Il medico radiologo rafforza il concetto di prevenzione attraverso visite periodiche, accompagnate da esami strumentali
“Il carcinoma della mammella – spiega Marchettoni – rappresenta il tumore più frequente nella popolazione femminile. Attualmente si stima che tale malattia si presenti in 1 donna su 8. Quando ho cominciato ad occuparmi di Senologia nell’anno 1980, quindi quasi 40 anni fa, si ammalava di carcinoma della mammella una donna su 14. Sicuramente un aumento dell’incidenza si è verificata anche grazie all’affinamento delle indagini diagnostiche e delle migliori tecnologie a disposizione, che permettono spesso di diagnosticare tumori di piccole dimensioni, in fase preclinica, o spesso in una fase precancerosa, o non infiltrante, e quindi non in grado di dare ancora metastasi. Le alterazioni come l’iperplasia atipica, o il carcinoma in situ, possono anche rimanere tali per tutta la vita della donna senza dare problemi ma, non sapendo con certezza se questa trasformazione possa avvenire, è importante diagnosticarle in questa fase, perché l’intervento in questi casi significa guarigione sicura”.
La diagnosi precoce pertanto diventa fondamentale ai fini della risoluzione della malattia, esponendo oltretutto la paziente al minimo delle terapie.
“È possibile una diagnosi precoce – continua Marchettoni – grazie agli strumenti che oggi abbiamo a disposizione: ecografia, mammografia con tomosintesi, risonanza magnetica ed agobiopsie, che a differenza di quanto spesso si creda non scatenano una diffusione del tumore, ma sono utilissime per completare il percorso diagnostico e fare una diagnosi precisa senza rimanere nel dubbio”.
Prevenzione significa seguire una serie di protocolli diagnostici, programmati soprattutto in base alle fasce di età
“Considerando – conclude il Dr. Marchettoni – che per donne dai 30 ai 40 anni non è infrequente ammalarsi di carcinoma mammario è consigliabile iniziare a fare controlli dai 30 anni con visita senologica ed ecografia a cadenza annuale. A 38 anni è appropriato eseguire anche una prima mammografia. Dai 40 anni è opportuno visita senologica, ecografia e mammografia annuali. Esistono poi donne ad alto rischio di ammalarsi di tumore al seno e in questo gruppo rientrano quelle che presentano più di un caso in famiglia di tumore al seno, specie se prima dei 50 anni, o casi di donne con familiarità per tumore al seno e all’ovaio, o con casi di tumore al seno maschile”.
DONNE CON ALTO RISCHIO DI MALATTIA
In casi di familiarità positiva è consigliabile:
- dai 25 ai 34 anni visita ed ecografia semestrale
- dai 35 ai 59 anni visita ed ecografia semestrale e mammografia annuale
- sopra i 59 anni visita-ecografia e mammografia annuale
In donne ad alto rischio con test genetico positivo accertato è consigliabile:
- dai 25 ai 34 anni visita-ecografia semestrale e Risonanza Magnetica annuale
- dai 35 ai 54 anni visita-ecografia semestrale e mammografia e Risonanza Magnetica annuale
- sopra i 54 anni visita-ecografia semestrale e mammografia annuale
Dr. Vincenzo Marchettoni
- Medico Chirurgo specialista in radiologia e oncologia
- Esperienza quarantennale in senologia
- Già responsabile del servizio di senologia presso il centro per lo screening mammografico USL n. 1 di Perugia


